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Barbacarlo 2014 di Lino Maga e…?

Ci abbiamo provato!!!! Vi sveleremo alla fine questo insolito ed azzeccatissimo abbinamento, fateci prima dire due parole su uno dei più iconici vini italiani e rivolgere un doveroso ricordo al suo deus ex machina: Lino Maga. 
Il più famoso vignaiolo dell’Oltrepò Pavese, e senza ombra di dubbio uno dei più influenti in Italia, come saprete ci ha lasciati quest’anno. 
Ci ricorderemo di lui ogniqualvolta apriremo una bottiglia di Barbacarlo, nient’altro che uno dei vini preferiti da Gianni Brera che amava definire “vino genuino”, aggiungiamo noi genuino ed autentico come il suo creatore.

Questo vino prodotto con i vitigni Croatina, Uva Rara e Ughetta prende il nome da un vecchio zio di Lino Maga: lo zio Carlo (in dialetto locale zio si dice per l’appunto “barba”).

Una delle numerose peculiarità di questo vino sta nella leggera presenza di anidride carbonica, dovuta all’imbottigliamento a fermentazione non ancora conclusa, aspetto dobbiamo dire quasi impercettibile in relazione a quest’annata e bottiglia.


Al naso è emerso subito il suo dna contadino, con intensi sentori di fieno, stalla, cuoio assieme a frutti rossi maturi (quasi in confettura), nespole, castagne e le note speziate di pepe. 
La bocca ha poi rispecchiato appieno la complessità avvertita al naso ed il primo aggettivo che viene in mente è SUCCOSO. Di conseguenza vino morbido e con un’acidità che vi permetterà di conservarlo in cantina per molti, molti anni, se provvisti di ferrea e diremmo quasi ascetica forza di volontà.

Arrivando al dunque, la freccia per noi è scoccata in abbinamento ad una succulenta pizza fatta in casa con forno a legna, 12 ore lievitazione, condita con mozzarella, peperoni e salsiccia. 
Cosa dite? Avete ragione ci scusiamo sommessamente, per quanto riguarda l’abbinamento Lino consiglia di essere in due ”LA BOTTIGLIA E CHI LA BEVE”.

Ciao Lino


Abbinamento Barbacarlo di Lino Maga con pizza
Barbacarlo di Lino Maga

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